L’azienda biologica Poderi Borselli
nasce da una lunga tradizione familiare di contadini

Negli anni 90 con l’impianto di olivi e viti inizia la produzione biologica garantita di olio extravergine di oliva Toscano Igp e vino Montecucco Sangiovese Docg.

Oltre a recuperare impianti abbandonati intorno alla fattoria di famiglia, si decide di investire nella ricerca di cloni autoctoni sia di antiche viti che di olivi secolari.

Dal 2005 Davide entra in azienda dopo una serie di studi di tecniche di coltivazione dell’olivo e della vite presso la facoltà di Agraria dell’Università di Pisa e di Marketing dell’Università di Parma. Da subito viene implementato il rispetto della natura e dell’ambiente, le certificazioni biologiche più restrittive, una parte di agricoltura biodinamica frequentata presso Apab Firenze e soprattutto corsi di specializzazione di tecniche in campo. Per la parte termica si recuperano i noccioli direttamente all’uscita del frantoio e si usano nella caldaia di ultima generazione alimentata sia da nocciolino di olive ma anche dalle potature degli olivi; per la parte elettrica invece dal 2009 è presente un impianto fotovoltaico da 20 kw, il primo nel comune di Castel del Piano, che sopperisce ai consumi annuali dell’azienda.

Successivamente si fanno aggiornamenti sull’impianto di estrazione olio da prima, nel 2010, utilizzando macchinari di ultima generazione con elevato risparmio di acqua e totale assenza di ossigeno, in collaborazione con tecnici dell’Università di Firenze e della ditta Agrivision, poi nel 2026 tramite il bando PNRR una sostituzione totale delle linee, nuovo frangitore a coltelli Mori, gramole specifiche Clemente e per la parte di estrazione il fiore all’occhiello di Alfa Laval a 2 fasi con assenza totale di utilizzo di acqua.

Lo stesso accade per il vino, passando ad uno stile tutto naturale che va oltre il “semplice” biologico: in vigna si utilizzano microorganismi, poche lavorazioni e tecniche prettamente manuali; si introducono presse molto delicate per l’estrazione del mosto, il ghiaccio secco per le fermentazioni e i tonneau di rovere, castagno e acacia per vinificare e invecchiare i vini. Tutto deve essere il più naturale possibile, pochissime aggiunte di SO2, anche in annate particolarmente difficili, sedimentazioni naturali senza filtrazione e solamente fermentazioni spontanee.

I passi vengono fatti poco per volta, ma con una impronta importante sugli stili degli oli e dei vini. Mantengono una linea ben definita, ma gli aromi sono quelli che da ormai decine di anni si sprigionano in vendemmia e durante la produzione dell’olio: unici e inconfondibili.

Dal 2011 siamo i primi produttori di olio DOP Seggiano sia per conto proprio che per conto terzi. Nel 2017 il primo premio per il concorso Ercole Olivario, il più importante in Italia.